Scuola e apprendimento

Credo nello sviluppo integrale della persona e nel mondo scolastico auspico fermamente un'educazione che punti sulla collaborazione piuttosto che sulla competizione.
Bambini, ragazzi adolescenti e giovani adulti che sperimentano fallimenti e inciampi nel mondo scolastico lo dovrebbero vivere come un processo di crescita, evitando disagi e sensi di colpa che possono sfociare in veri e propri disturbi psichici, con esiti talvolta drammatici.
Dare un significato alle nostre difficoltà e condividere le nostre paure con gli adulti di riferimento o con un professionista esperto in psicopatologie dell'apprendimento è un passo fondamentale che ci aiuta nella crescita personale.
Mi ha sempre motivato lavorare con bambini e ragazzi che sperimentano anche soltanto alcuni periodi di difficoltà nello studio, aiutandoli a scoprire le loro potenzialità per trasformarle in trampolini di lancio per l’autonomia. Parallelamente ho sempre ritenuto importante lavorare anche con i genitori e gli insegnanti perché loro, come primi "allenatori emotivi", possano aiutare i loro figli a crescere più forti e resilienti.
"Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?"
(Gianni Rodari)
Come lavoro

Sono esperta in psicopatologie dell'apprendimento, supporto gli studenti a compensare le difficoltà legate all'acquisizione delle competenze nella letto-scrittura, nel calcolo, risoluzione problemi, comprensione del testo, potenziamento del linguaggio, ecc... accompagnandoli durante il percorso scolastico, anche a domicilio, lavorando sulle loro fragilità per permettergli di raggiungere l'autonomia.
Anche lo stile cognitivo dello studente e la sua predisposizione agli eventi della vita fanno la differenza. Uno stesso evento negativo, ad esempio, come un voto scolastico insufficiente, può essere giudicato in modo differente da uno studente ottimista o pessimista. Il primo d esempio potrebbe dirsi: "Sono uno stupido, non so fare niente!", mentre il secondo dirà "In questo compito non sono andato bene, non ho studiato abbastanza, dovrò studiare di più per recuperare". In tal senso un bambino/ragazzo ottimista tende a considerare il successo o l'insuccesso come il frutto delle sue azioni, al contrario quello pessimista percepisce l'insuccesso come un elemento costante della sua vita e lo attribuisce alle sue incapacità, ai suoi limiti e difetti (Seligman, 2005).
Migliorando le loro credenze personali, il loro livello di ottimismo e le competenze nello studio e nelle autonomie personali ne beneficiano in primis anche i genitori, che solitamente hanno livelli di stress molto elevati.
Faccio parte di quattro equipe accreditate dalle ASL della Regione Lombardia che fanno parte di Servizi di Psicologia presso i quali richiedere la Certificazione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA).
Effettuo consulenza, valutazione, diagnosi e trattamento nell’ambito delle difficoltà e/o dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), di Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) e altri disturbi del neurosviluppo dalla prima infanzia all’età adulta.
Collaboro con insegnanti e genitori per avviare percorsi didattici personalizzati (PDP, PEI) e promuovere un clima che possa favorire allo studente pari opportunità di apprendimento con le adeguate risorse, supporti e collaborazione.
Nell’ambito dell’apprendimento lavoro su tematiche emotivo-motivazionali, di orientamento scolastico e organizzazione dello studio individuale con studenti di ogni età e percorso accademico sostenendoli nel loro lavoro e aiutando ad alleggerire lo stress per i genitori che hanno un figlio con difficoltà di apprendimento dal “peso” dello studio, favorendo di conseguenza un clima più sereno.
Svolgo attività di supporto e di consulenza psicologica e attività di potenziamento del linguaggio e delle funzioni esecutive (memoria, attenzione, problem solving) rivolte a bambini anche a partire dalla scuola materna, a ragazzi, adolescenti e adulti.
"Se un bambino impara con gioia, la lezione si inciderà nella mente insieme alla gioia. Nella sua memoria rimarrà traccia dell'emozione positiva che gli dirà "ti fa bene, continua a cercare!"
(D. Lucangeli)
Quando preoccuparsi
Se tuo figlio fa fatica ad avere un buon rendimento a scuola, nonostante il suo impegno, oppure ti sembra svogliato o ansioso quando deve affrontare i compiti, chiedi un colloquio per una valutazione.
Tutti i bambini vorrebbero riuscire bene a scuola, non esistono bambini ai quali non interessa raggiungere dei buoni risultati.
Se fanno particolarmente fatica probabilmente c'è un motivo.
Migliorando le competenze nello studio e nelle autonomie personali dei bambini e dei ragazzi ne beneficiano in primis anche i genitori, che solitamente hanno livelli di stress molto elevati.
Scopriamolo insieme e, comunque sia, la scuola li può poi aiutare e sostenere con dei percorsi di studio personalizzati.
Grazie al lavoro di professionisti psicologi esperti è utile valutare la situazione con un colloquio con i genitori e lo studente e decidere insieme eventualmente se affrontare un percorso diagnostico.
Le difficoltà di apprendimento
Difficoltà di apprendimento di bambini/ragazzi con adeguate abilità cognitive (Quoziente di Intelligenza nella norma o superiore) possono essere solo temporanee e derivare da diverse cause, anche emotive o situazionali (es. bassa autostima e autoefficacia, ambiente socio-culturale svantaggiato, bassa frequenza scolastica, inadeguato stile educativo, eventi famigliari traumatici) e sono colmabili e recuperabili con un adeguato supporto psico-educativo, di abilitazione-riabilitazione e potenziamento cognitivo specifico.
Dietro ad ogni difficoltà di apprendimento non si cela automaticamente un disturbo (DSA) per cui una semplice valutazione dello psicologo che si occupa di psicopatologie dell'apprendimento possono evitare inutili preoccupazioni e aiutano a ritrovare la giusta dimensione del problema, supportando lo studente, con sollievo di tutti.
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento
(DSA): cosa sono
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), classificati come dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia sono disturbi del neurosviluppo che riguardano le capacità di leggere, scrivere e eseguire calcoli matematici che risentono di particolari difficoltà.
Sono disturbi permanenti e resistenti al trattamento ma risentono però di un'evoluzione nel corso della crescita e della scolarizzazione.
Intervenire precocemente sul disturbo con specifica valutazione e potenziamento delle abilità ne riduce l’impatto negativo sulle prestazioni portando beneficio anche all’autostima. Studenti con DSA soffrono spesso di disturbi dell’umore, hanno un immagine di sé svalorizzata e tendono a colpevolizzarsi e a ritirarsi socialmente. Sia i ragazzi che i loro genitori hanno livelli di stress molto alti. Meglio affrontare la situazione per sentirsi più tutelati e supportati anche nella realtà scolastica.
Cosa fare se...
Secondo le Linee Guida sui DSA del Ministero dell'Istruzione e del Merito, i disturbi specifici dell'apprendimento possono essere facilmente diagnosticati clinicamente somministrando dei test neuropsicologici e degli apprendimenti specifici, che permettono valutazioni precise sia dal punto di vista teorico che normativo. La diagnosi e la seguente certificazione permettono e obbligano le scuole ad intervenire supportando adeguatamente l'alunno.
Essendo disturbi del neurosviluppo si evolvono durante la crescita e solo in parte si compensano.
Se è vero che sono disturbi permanenti è anche vero però che, grazie ad una diagnosi ed intervento precoce, le prestazioni dei bambini possono migliorare notevolmente, impattando positivamente sulla loro autostima e sulla qualità di vita. Per cui a fronte di segnalazione degli insegnanti o dubbi dei genitori è opportuno intervenire.
Come lavoro

La vostra richiesta
Se intendete capire quali sono le difficoltà di vostro figlio, nella sfera degli apprendimenti, se ha solo una difficoltà oppure un disturbo dell'apprendimento oppure anche soltanto una problematica emotiva che ha un forte impatto sul rendimento scolastico rivolgetevi ad uno psicologo esperto.
Vi illustrerà il percorso di valutazione degli apprendimenti grazie al quale, nel caso di accertati esiti clinici positivi, può essere rilasciata una Certificazione di Disturbo Specifico Apprendimento (DSA) oppure segnalato un Bisogno Educativo Speciale (BES).
La scuola ha il dovere di supportare adeguatamente lo studente durante tutto il ciclo scolastico.
Per maggiori dettagli contattatemi senza impegno.
Il percorso valutativo
La valutazione per la prima Certificazione DSA o per le rivalutazioni si svolge indicativamente in 5-6 incontri presso una ATS o un Centro accreditato dalla Regione.
Come avviene il percorso:
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Primo incontro con i genitori, anamnesi, spiegazione del percorso di valutazione
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Presa in carico del minore, colloquio, inizio valutazione psicologica, neuropsicologica e degli apprendimenti (circa 3-4 incontri con il minore)
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Restituzione ai genitori della valutazione, diagnosi ed eventuale certificazione DSA, con relazione clinica e indicazioni per gli insegnanti
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La scuola redige un Piano Didattico Personalizzato con supporti per lo studente.

